Catalogo testi di Archeosofia

INTRODUZIONE ALLA MUSICA ARCHEOSOFICA Poggibonsi 24 aprile 2000 Genova 21 maggio 2000 parte II

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Arte Musica
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INTRODUZIONE ALLA PSICOLOGIA E PSICOSCOPIA ARCHEOSOFICA

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Corpo eterico e prana Mente / Mentale
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STUDIO DEI CORPI ENERGETICI (LO)
4056
STUDIO DEI CORPI ENERGETICI (LO)
Alessandro Benassai

Vorrei parlare della costituzione occulta precisando qualche punto non molto chiaro, cose che sapete già, sulle quali però, stando a quanto così in linea generale ho sentito in giro, c’è un po’ di confusione. Per prima cosa è bene sottolineare un concetto importante. Questo schema che abbiamo alla lavagna fa vedere due cose distinte, collegate ma distinte: in alto un triangolo equilatero simbolo della tri-unità divina, ecco perché c’è scritto Padre, Figlio e Spirito Santo; è il Delta con al centro la scritta “Dio” perché il nome Dio essendo composto di 3 lettere indica bene l’Uno e Trino. Poi ci sono tutti questi raggetti, come si vedono in qualche raffigurazione sacra, che rappresentano le divine energie, la Luce increata. È uno schema ripreso da dei disegni che ha fatto Tommaso. Quindi si vede da una parte Dio Uno e Trino in azione creativa con le divine energie, rappresentate dai raggi, cioè la Luce increata, le Sefiroth. Sotto invece abbiamo un cerchio dove c’è scritto: Spirito Unico creato. Ecco, c’è questo binomio con una relazione dal Creatore alla creatura; non c’è una interdipendenza ma soltanto una totale dipendenza, però ciò che salta di più agli occhi in questo disegno è la distinzione di due sostanze diverse: una è “non creato”, “non nato”, “increato”, e una “creato”. Sono due cose distinte e questo va tenuto sempre presente nel corso dei nostri studi. Anche se dopo si parlerà di unione, deificazione, questo concetto deve rimanere stabile per non creare confusione. Non può essere della stessa sostanza, perché c’è una sostanza creata e una increata, quindi non sono della stessa essenza. Poi si nota una cosa interessante: si parla di uno “Spirito Unico creato” e basta, c’è una sola e unica realtà nella creazione, che è lo Spirito Unico. Tutto quello che verrà fuori da questo cerchio, sarà una successiva derivazione. E riferendosi al triangolo vediamo per i tre vertici: Padre, Figlio e Spirito Santo. Da notare che non a caso c’è un nome di Dio, iscritto, di tre lettere, in quanto a volte si trova nel delta anche un nome di quattro, il Tetragramma, ma dopo ci arriviamo. (pag. 1)

Corpi sottili / energetici Corpo causale Corpo mentale Corpo astrale Corpo eterico e prana Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Colore / Colori luce
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STUDIO DEI CORPI ENERGETICI E DELLA COSCIENZA

L’altra volta avevamo parlato della costituzione occulta; volevo proseguire il discorso e fare delle precisazioni e poi, eventualmente, discutere su questo tema. Ora, per chi di voi non era presente, vorrei riassumere brevemente un po’ le caratteristiche dei vari corpi e dopo parleremo di un paio di soggetti importanti che non avevamo trattato. Si inizia con il corpo fisico e il doppio eterico o corpo eterico. Avevamo detto che il corpo eterico si può anche chiamare “fluidico”, “vitale” o “corpo pranico” perché appunto è il corpo dove circolano quelle energie che consentono al corpo fisico di resistere, di organizzarsi, anzi, il fisico viene organizzato da queste forze. Tutta la circolazione dell’energia vitale, per quanto riguarda la relazione con il corpo fisico, avviene nel doppio eterico, “doppio” perché ricalca la sagoma del corpo fisico. Se si dovesse esternare, vedremmo proprio la stessa sagoma, come sappiamo, leggermente più espansa. Si può vedere un poco al di fuori del corpo fisico, ma lo compenetra totalmente, non è che uno ha il doppio eterico soltanto all’esterno, tutti gli organi ne sono compenetrati. A volte il cuore non funziona bene per il fatto che la circolazione dell’energia vitale è bloccata, è in eccesso, oppure è in difetto. L’agopuntura ad esempio può servire per disciplinare queste energie, per togliere dei blocchi, delle congestioni, per far fluire meglio le forze, che possono essere in “iper” o in “ipo”, cioè “ying” o “yang”; per riportare l’organismo fisico, biologico, in armonia, diciamo così, bisogna prima di tutto rimettere in armonia il doppio eterico perché è il responsabile dei disturbi del corpo fisico. Osservando la sagoma di una persona, se si mette in controluce, chi ha la “vista” adatta per vedere l’eterico (oppure misurando con degli strumenti appositi), là dove c’è una disfunzione, per esempio se i reni non funzionano bene, se sono in “ipo”, cioè c’è un’insufficienza renale, vedrebbe nella zona dei reni che le linee di forza sono più deboli, piegate proprio in quel punto, che la circolazione energetica rallenta oppure ha degli intoppi, necessita di fluire meglio. La ginnastica, la respirazione corretta potrebbero essere una soluzione, oppure anche dei farmaci che operano sul corpo fisico e sul doppio eterico; nella maggior parte dei casi sono le energie dei farmaci che funzionano. (pag. 1)

Corpi sottili / energetici Corpo causale Corpo mentale Corpo astrale Corpo eterico e prana Anima emotiva Anima erosdinamica Colore / Colori luce
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PRINCIPI REALI DELLA SAPIENZA (I)
4058
PRINCIPI REALI DELLA SAPIENZA (I)
Alessandro Benassai

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Alchimia Archeosofia Ermetismo Principi ermetici / sapienziali
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ASTROLOGIA E RISVEGLIO DEI CENTRI DI FORZA

Vorrei fare un discorso semplice sull’astrologia esoterica. Molti si occupano di astrologia e anche nelle sedi se ne parla, ma in linea generale senza mettere l’attenzione sul settore dell’astrologia ascetica o esoterica. Invece questo tema andrebbe preso in considerazione perché ha diverse sfaccettature interessanti, anche per cercare di acquisire delle forze, delle qualità, delle virtù, aiutandosi proprio con l’astrologia. In linea generale non è ben chiaro come si utilizza l’astrologia esoterica, è difficile da mettere in atto, bisogna conoscerla bene e soprattutto bisogna conoscere quello che si deve fare, quando si deve fare e come. Potremmo tentare un approccio con l’argomento, non si può certo concludere subito, ma per adesso potremmo tentare un approccio tecnico con qualche applicazione pratica. Se ci interessa ad esempio acquisire le facoltà che fanno riferimento al Centro frontale, allora prenderemo in considerazione una costellazione di simboli astrologici; se invece ci si deve riferire alle facoltà inerenti il Centro cardiaco, dovremo considerare un altro tipo di influenze. Se devo ricercare delle influenze relative all’anima istintiva, all’anima erosdinamica, allora si dovranno esaminare ancora cose diverse. Poi si sa che queste influenze si collegano tra di loro, però si procede esaminando una cosa alla volta. (pag. 1)

Astrologia (in generale) Centri di forza / Chakra Astrologia esoterica / iniziatica
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‘BERESCHIT’ COMMENTO AL PRIMO VERSETTO DELLA GENESI DI MOSÈ

Vorrei parlare di un tema assai significativo e importante per chi studia l’esoterismo, per chi studia l’Archeosofia, perché ci racconta, ci dice da dove veniamo e quindi anche chi siamo, in certo qual modo, e dove andiamo. Questa tematica ci consente di ampliare la conoscenza di noi stessi, della nostra origine e sappiamo quanto sia importante… come sia facile uscire dalla strada giusta. Sono stati fatti diversi tentativi di ricerca dalla filosofia, dalla cultura esoterica in questo senso, senza però mai venire, in nessun momento, a delle idee chiare. Mi riferisco naturalmente all’atto creativo. Si sente parlare di cosmogonie antiche, per esempio quella egiziana, o quella assiro-babilonese, ma un po’ tutte le culture religiose hanno la loro cosmogonia, cioè una spiegazione più o meno chiara, anzi per niente chiara, delle origini umane. E vi spiego perché. Perché da questo inizio, da questa prima visione poi si svilupperanno tante tematiche comprese quelle per esempio dell’ascesi: in base proprio a come stanno le cose riguardo alla creazione io potrò muovermi in un certo modo per ottenere certi risultati. Sappiamo dalla Rivelazione che ci sarà un’Apocalisse e che l’azione del Messia si farà sentire in senso collettivo: verrà la redenzione dell’Umanità, verrà un momento in cui questo ciclo evolutivo sarà concluso e tutti quelli che in questo ciclo sono rimasti “a cavallo” passeranno ad un altro ciclo, gli altri invece rimarranno in “parcheggio” diciamo così. Però non sappiamo, o almeno non è tanto chiaro come stanno le cose all’inizio, per varie ragioni, prima fra tutte perché le notizie che noi abbiamo sulle nostre origini fanno riferimento esclusivamente a quello che ci racconta Mosè. Ora Mosè aveva visionato non soltanto tutta la Tradizione che aveva sotto mano, cioè quella segreta ebraica, la Kabbalà, ma anche tutto ciò che poteva essere rimasto di antico, di precedente. L’unico a cui si può fare riferimento è lui perché poi, in base ai suoi studi e alle sue ricerche e ai documenti che lui avrà trovato, ha scritto il Pentateuco, cioè la Genesi di Mosè, nella quale riassume… (pag.1-2)

Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah
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COMMENTO AL PROLOGO DI GIOVANNI
4061
COMMENTO AL PROLOGO DI GIOVANNI
Alessandro Benassai

[...] Quindi noi sappiamo, appunto, dalle Scritture, dai Vangeli, dell’esistenza del Messia come il Salvatore e vorrei parlarne un attimo. Prima di tutto si vede che gli Evangelisti si preoccupano di una cosa, prima di iniziare il racconto del Vangelo: parlano della genealogia di Gesù. Una genealogia che fa riferimento a notizie storiche ed a notizie che non si possono appurare storicamente. Una genealogia però fatta ad arte. Il primo che ne parla è Matteo dicendo che Gesù Cristo, cioè questo personaggio apparso 2000 anni fa, è figlio primogenito e, andando indietro nel tempo, presenta tante generazioni dividendole in tre parti distinte. Lui dice che Gesù è figlio di David, figlio di Abramo, sintetizzando. Poi comincia a scorrere le genealogie: da Abramo a David 14 generazioni, da David alla deportazione di Babilonia altre 14 generazioni, dalla deportazione di Babilonia alla nascita di Gesù Cristo, altre 14 generazioni, per un totale di 42 generazioni. Noi sappiamo che nell’Antico Testamento, nella dottrina segreta i numeri hanno un valore simbolico, quindi Matteo si preoccupa di far quadrare questo numero “42 generazioni”, proprio per dimostrare da Abramo a Davide, il momento in cui il regno era al massimo, poi il crollo e poi di nuovo il Costruttore, Ricostruttore del Tempio con Gesù Cristo, perché il 42, e chi studia il simbolismo dei numeri lo sa, ha un valore mistico, un valore significativo. Si potrebbe dire, per esempio, che un nome divino, un nome di Dio, si compone di 42 lettere e per ogni lettera di questo nome ci sono 42 Angeli, cioè è un numero da cui si sviluppa tutta una cosmogonia, perché formato dal 32, le 32 vie della Sapienza, e dal 10, le 10 dita, le mani di Dio, la Potenza divina, con un riferimento alle divine energie increate. Quindi già mette in evidenza che si tratta di qualcosa di più. Non è soltanto una genealogia così, tanto per dire da dove viene, no, vuol indicare che ci garantisce il proseguimento di una Tradizione Segreta che parte proprio da Abramo… Perché da Abramo? (pag.1-2)

Avatar / Salvatore / Messia Salvatore Messia Genesi
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MUSICA (LA) – STRUMENTO PER L’ELEVAZIONE DELL’ANIMA

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DRAMMATURGIA ARCHEOSOFICA (LA)
4063
DRAMMATURGIA ARCHEOSOFICA (LA)
Alessandro Benassai

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Arte Drammaturgia Teatro/Recitazione Danza
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DIVINE ENERGIE INCREATE (LE) – Prima Lezione

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Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah
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SIGNIFICATO DELLE 22 LAME DEL TAROCCO (IL) Poggibonsi 20 marzo 2005

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Tarocchi / Lame
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